Enrico Sebastiani Ortopedico

Dott. Enrico Sebastiani
Chirurgo Ortopedico

Foligno (PG)
Spoleto (PG)
Terni 
Porto San Giorgio (FM)

Lesioni della cuffia dei rotatori

La cuffia dei rotatori è una struttura di cruciale importanza per il corretto movimento della spalla. E’ composta da quattro tendini che avvolgono la testa dell’omero: il sopraspinato, il sottospinato, il piccolo rotondo e il sottoscapolare.


L’intervento chirurgico è necessario?


Si ricorre all’intervento chirurgico nei casi in cui i sintomi non siano tollerati e non si siano ottenuti risultati soddisfacenti con il trattamento fisioterapico.

In un recente articolo i risultati di differenti studi di buona qualità sono stati confrontati tra loro. Gli autori concludono che un approccio non chirurgico deba essere la prima fase del trattamento. Questo è in linea con quanto sapevamo già: il trattamento non chirurgico ottiene buoni risultati nel 75% delle lesioni non traumatiche della cuffia dei rotatori. Quindi è chiaro come la prima terapia da mettere in atto nel caso di una lesione della cuffia dei rotatori è la fisioterapia.

Non possiamo e non dobbiamo però attendere a lungo. La lesione può peggiorare con il passare del tempo: più aspettiamo e più cresce la possibilità che la lesione aumenti di dimensione, che la muscolatura si atrofizzi e che la lesione si trasformi da riparabile ad irreparabile. Secondo un gruppo di ricercatori americani l’attesa non dovrebbe superare i 3 mesi, oltre i quali le speranze di ottenere buoni risultati con la sola fisioterapia si affievoliscono notevolmente.

Discorso differente per le lesioni traumatiche, e cioè per quelle cuffie sane che sono state lesionate e rese deficitarie da un trauma ben preciso. In questi casi l’intervento non va procrastinato: i migliori risultati si ottengono se eseguito entro 4 mesi dal trauma.

Ovvio che nella decisione chirurgica vanno tenuti in considerazione molti altri fattori come l’età, le esigenze funzionali/lavorative, le attività over-head che devono essere svolte e la presenza di eventuali fattori sfavorevoli (fumo, obesità, artrosi gleno-omerale ecc..).

Il paziente deve essere conscio che dopo l’intervento chirurgico dovrà svolgere un percorso fisioterapico ben preciso, con costanza e per diversi mesi.



Ryosa A, Laimi K, Lehtimaki K, Kukkonen J, Saltychev M. Surgery or conservative treatment for rotator cuff tear: a meta-analysis. 2016 Disability and Rehabilitation. DOI: 10.1080/09638288.2016.1198431


Abdul-Wahab TA, Betancourt JP, Hassan F et al. Initial treatment of complete rotator cuff tear and transition to surgical treatment: systematic review of the evidence. 2016. MLTJ. 6(1):35-47


Petersen SA, Murphy TP. The timing of rotator cuff repair for the restoration of the function. 2011. J Shoulder Elbow Surg. 20: 62-68